“ CON IL RE, CON MAZZINI, CON GARIBALDI”
Il Risorgimento a Sarzana
LA MOSTRA CELEBRA I 150 DELL’UNITA’ D’ITALIA E LA CITTA’ DI SARZANA
«Con il Re, con Mazzini, con Garibaldi», è il titolo della mostra che vuol raccontare, o almeno dare un’idea per immagini, della complessa storia del risorgimento sarzanese.
Un racconto sincopato, una narrazione in stile “impressionista” quella che viene proposta nelle due sale espositive, che ci auguriamo sappia restituire ai visitatori una parte almeno della grandezza dei personaggi e degli eventi che si agitavano nelle strade e nelle piazze della Sarzana di 150 anni fa.
Racchiusa nel titolo vi è anche la mobilità politica di molti dei protagonisti di quei lontani fatti: mazziniani esaltati in gioventù, garibaldini quando l’Eroe scende in campo col suo esercito popolare, vicini al re nel momento in cui appare chiaro che indipendenza ed unità si potranno conquistare solo con le armi del Piemonte.
I PERSONAGGI GLI EVENTI
Largamente ignote alla città sono le gesta di un personaggio come Pasquale Berghini, che un recente studio di prossima pubblicazione, ha riscoperto nella acutezza del suo pensiero politico, nel coraggio delle sue imprese, nella grandezza delle sue doti di uomo d’azione e di pubblico amministratore.
Più noti sono invece due terribili sacerdoti come Carlo Chiocca e Francesco Chiodo, avvezzi a maneggiare bombe e fucili piuttosto che messali e turiboli, ma sconosciute restano in gran parte le loro imprese, al seguito di Mazzini prima e Garibaldi poi.
E infine come dimenticare il coraggio e l’entusiasmo del popolo di Sarzana, che ha dato a quell’epopea il meglio dei suoi figli: i giovani sarzanesi che, primi nel Levante, si arruolano nell’esercito regio per combattere l’Austriaco nel 1848, i volontari che male armati e vestiti di stracci vanno con i Cacciatori della Magra a liberare Carrara dal giogo degli Estensi, e infine i molti caduti in battaglie dal nome consegnato alla storia, come Custoza, Castelfidardo, la Cernaja.
La Mostra è stata curata dallo storico e giornalista Pino Meneghini.
Si ringraziano tutte le famiglie sarzanesi che hanno gentilmente concesso molti degli oggetti esposti alla Mostra.